PAPILLOMA VIRUS E INFEZIONI GINECOLOGICHE

I virus del papilloma umano (HPV) possono causare condilomi o verruche che si possono ricercare e trattare in studio. I ceppi di HPV ad alto rischio oncologico possono causare lesioni pretumorali o tumori invasivi del collo uterino, vagina, vulva, ano, pene e cavo orofaringeo, senza dare sintomi o segni visibili ad occhio nudo ma con strumenti come il colposcopio e con indagini genetiche. La diagnosi di HPV spesso crea sospetti, tensioni e disagi nelle coppie oltre che timori oncologici e frustazione quando persiste. Sempre più coppie si rivolgono a me per l’esperienza clinica oncologica e la formazione psicologica e sessuologica, per effettuare indagini mirate, avere consigli per limitare la trasmissione di HPV con il partner e per gli studi che sto facendo ed i trattamenti mirati ad aiutare a far regredire le alterazioni pretumorali ed aumentare le difese immunitarie cervico-vaginali.

I microorganismi che causano infezioni ginecologiche si possono acquisire dal partner, come l’HPV, ma più spesso dal proprio intestino, come la candida. Le malattie sessualmente trasmesse (MST) sono in genere pericolose per la salute e in particolare per la fertilità. Quasi sempre non si avverte alcun sintomo e si possono trasmettere inconsapevolmente: HIV, sifilide, epatiti virali, Clamidia, Neisseria, Micoplasmi, ..Chi ha l’HPV ha maggiore rischio di avere preso anche altre MST e viceversa, quando si rileva una MST  bisogna anche tenere presente il maggiore rischio di HPV. Quindi è importante fare prevenzione, diagnosi precoce con specifici test , coinvolgendo anche il partner, soprattutto prima di affrontare una gravidanza, un percorso di cura dell’ infertilità oppure una procedura intrauterina, come inserire una spirale o fare indagini invasive endouterine. Prenotando eseguo nel mio studio ogni tipo di indagine microbiologica, colturale e/o su DNA dei microorganismi.

I microorganismi che originano dall’intestino possono colonizzare la vulva, vagina e a vescica, soprattutto se le difese locali sono scarse, come quando vi sono pochi lattobacilli e/o carenza di estrogeni. Vi possono essere sintomi come bruciori, prurito, odori sgradevoli  e secrezioni vaginali intense o con aspetto alterato. Se le difese immunitarie ed i lattobacilli vaginali sono scarsi, i microorganismi di origine intestinale possono favorire la persistenza di papilloma virus. La Candida e microrganismi che vivono nell’intestino, come l’Escherichia Coli, possono dare infezioni  che ricorrono frequentemente e inducono ad utilizzare spesso farmaci, ma quel che è peggio alterare la qualità di vita personale e di coppia.

Cause di persistenza e recidiva delle infezioni ginecologiche

Autosomministrazione incongrua di farmaci senza aver fatto una visita
Resistenze agli antimicrobici
Reinfezione dall’intestino
Alterazione dell’ ecosistema vaginale

Eccessivo uso di prodotti per l’igiene intima

Rapporti sessuali penetrativi
Rapporti oro-genitali
Ambiente caldo, umido

Indumenti attillati

Fumo e cortisonici
Carenza di estrogeni
Diabete non compensato
Deficit immunitari vaginali

 

Vedi allegato:

Come inquadrare le vaginiti

Papilloma Virus

ENDOMETRIOSI E DOLORI PELVICI 

L’endometriosi è la presenza di tessuto endometriale al di fuori della sua normale sede anatomica. Si può localizzare nelle ovaie, nel peritoneo e/o in impianti profondi. E’ una patologia molto frequente, ma subdola dato che può dare sintomi aspecifici, non essere palpabile o visibile alla ecografia e pertanto viene scoperta in genere tardivamente, magari dopo aver già compromesso la fertilità o la qualità di vita. Può essere prevenuta anche con un sano stile di vita e trattata con antidolorifici, progestinici ed estroprogestinici o con interventi. Un numero sempre crescente di pazienti si rivolge a me per un piano personalizzato di trattamento dato che, come Presidente della Società Italiana di Conservazione della Fertilità, ed esperto di terapie ormonali, sono noto per privilegiare trattamenti non chirurgici, che aiutino a proteggere e favorire la fertilità e a ridurre il rischio che l’endometriosi si trasformi in tumori ovarici.

I dolori che insorgono nella parte bassa dell’addome o originano dai genitali possono avere moltissime cause, a volte concomitanti. Pertanto, identificata una causa, ad esempio l’endometriosi, bisogna comunque escludere altre cause di dolore, come tumori, gravidanze extrauterine o infezioni trascurate da clamidia che possono compromettere la fertilità. Pertanto la valutazione ginecologica deve essere accurata e completa e spesso si avvale di indagini di laboratorio (test di gravidanza, indagini microbiologiche, marcatori tumorali)  o strumentali (risonanza magnetica pelvica, clisma opaco) da portare ad un successivo controllo a breve termine. Per individuare presto le possibili cause è innanzitutto importante che la paziente informi  nel modo più dettagliato del tipo di dolore, localizzazione, irradiazioni, quando insorge, cosa lo accentua o attenua e a cosa si associa.

 

Tipo di dolore Acuto Ciclico Cronico
Caratteri Improvviso Associato a fasi del ciclo Dura da oltre 3 mesi
Cause principali Gravidanza extrauterina (GEU)

Malattia Infiam. Pelvica (PID)

Torsione di un annesso

Appendicite

Endometriosi

Algo o dismenorrea

Ovulatorio

 

Ginecologico (endometriosi)

Intestinale

Urinario

Muscoloscheletrico

Psicogeno

 

 

Dolore pelvico cronico, vulvodinia  e muscolatura perineale

Quando il dolore pelvico è presente da molto tempo e non si trovano cause o rimedi adeguati potrebbero esserci patologie che richiedono una approfondita e metodica esclusione delle cause ginecologiche. Il dolore vulvare senza apparenti cause va valutato in tutti i suoi aspetti, neurologici, microbiologici, oncologici preventivi fino a quelli psicologici. A volte può dipendere da cause che hanno creato inizialmente il dolore, ma il microorganismo o l’agente traumatico non c’è più e non è trattabile, ma ha indotto un “dolore che si auto mantiene senza causa”, in questo caso servono terapie che posso gestire collaborando con neurologi o anestesisti esperti nel dolore pelvico cronico. Spesso il dolore è associato o causato da contrattura dei muscoli pelvici. Questo lo valutiamo ad ogni visita ginecologica e quando è necessario la invio a fisioterapiste specializzate in riabilitazione perineale con cui collaboro.

 

Vedi allegato:

Dolore pelvico

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2019 ore 18:51